European Day of Artistic Creativity // Activities 2015

7ª edición del Certamen de Pintura Eclipse

7ª edición del Certamen de Pintura Eclipse

Institution / Organization Asociación Eclipse
City Valladolid
Country Spain
Entry gratuita
Is it necessary to book? No

La Asociación Cultural Eclipse les invita a visitar la exposición de la 7ª edición del Certamen de Pintura Eclipse.Tenemos una media de 100 obras cada año de toda España y algunas de fuera de nuestro país todas en formato 30 x 30 y este año las tendremos expuestas en el día de la Creatividad en el Circular Bar @Shop en c/ Nicolás Salmerón 37 semi esquina plaza Circular donde los visitantes podrán votar por el Premio del Público. La entrega de premios es el día 28

Artify your soul

I would like to have different theatrical/performative activites/classes throughout whole day at different places and with different groups where we would through different medias using theatre as tool present our souls to each others and make small exhibition which would stay in one of the physical places we gathered

Who is it for? everybody from 12 up
Timetable 11h and 19h
Institution / Organization KARTELO
Address in front of Grgur Ninski
City Split
Country Croatia
Email muzza2421980@gmail.com
Telephone 00385996899205
Entry free
Is it necessary to book? Yes

In our everday life we usually dont think so much about our soul and how it could feel/see/look like/be shaped/etc.So we would do something extraordinary in order to think in different way about something that we usually even dont think that much.We would be free to express and present our soul in any way we want and after we would make small exhibition.
I would organise three groups in one day so that it is open and inviting for all age groups.If weather let us we would create at least with one group in some of numerous city squares.

Workshop "The ceremony of the world" by Roberto Rossini and Margherita Merega. Sala Dogana. Genoa

Workshop "The ceremony of the world" by Roberto Rossini and Margherita Merega. Sala Dogana. Genoa

Institution / Organization Sala Dogana. Palazzo Ducale
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

An artistic path entirely dedicated to the performance art. An intensive seven – day workshop, focused on theoretical lectures and debite, in which 10 previously selected artists (under 35) – will have the possibility of developing individual works that will be carried out in the Sala Dogana and in the historical center of the city.

info and announcement: info@ontheground.it
inauguration:
Friday 20 March, at 18.00

workshop with the limited places:
21-27 March, 10.00am - 1.00pm and 3.00 - 8.00pm

actions in the city:
Saturday 28 March, 3.00-8.00pm

Juego de planos. Museo de Valladolid

Juego de planos. Museo de Valladolid

Timetable Día 20 de marzo
Institution / Organization Museo de Valladolid
City Valladolid
Country Spain
Is it necessary to book? Yes

Actividad creativa en torno a la arquitectura romana, dirigida a Segundo y Tercer Ciclo de Educación Primaria, de 8 a 11 años, con una duración de 90 minutos.
Supone una aproximación al mundo de las villas romanas participando en el diseño y desarrollo de un plano de su arquitectura.
A las 10h y a las 11,40.
Museo de Valladolid. Salas de romanización

Concerto. Storia della sinfonia - Jean Sibelius

Concerto. Storia della sinfonia - Jean Sibelius

City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

21 marzo ore 16.00
Genova: Auditorium Eugenio Montale - Carlo Felice
Galleria Giuseppe Siri - 16121 - Genova
Telefono: 010 5381295/305
Contatti:
info@carlofelice.it - www.carlofelice.it

Conferenza di Lorenzo Costa. Ingresso libero

Genovateatro - Teatro della Tosse: “LA LEZIONE”

Genovateatro - Teatro della Tosse: “LA LEZIONE”

Institution / Organization Teatro della Tosse
Address Piazza Renato Negri 16123 Genova
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

Da venerdi 20 marzo 2015
a sabato 4 aprile 2015

Regia: Valerio Binasco
Autore: Eugene Ionesco
Interpreti: Enrico Campanati E Cast In Via Di Definizione
Produzione: Teatro Della Tosse
Prima nazionale
"In un’epoca come la nostra, che assiste alla progressiva scomparsa del teatro, l’assurdo di Ionesco apre per me inattesi varchi di poesia, e sembra vibrare di una qualche nostalgia per l’umanità.

Per prima cosa vorrei cercare di negare consenso alla sua risaputa Teatralità dell’Assurdo, e restituirlo a qualcosa che - del tutto ingenuamente – io vorrei chiamare vita. Vorrei che i suoi personaggi sembrassero persone strette nella morsa di relazioni assurde, piuttosto che assurde marionette strette nella morse della plausibilità. Voglio che sia prima di tutto una storia umana. Piena di stranezze affascinanti, di suspance e di comicità. Voglio crederci, a tutto quell’assurdo. Voglio dire che è anche il mio, e che è anche il tuo. Certo, credo che se ci riusciremo ci sarà molto da ridere, e forse (dico forse) anche un po’ da piangere. Ed ecco, allora, che sto rivelando il mio segreto intento di regista: fare di questo testo un dramma del caro vecchio, e ormai quasi scomparso Teatro. C’è qualcosa di più assurdo che si possa chiedere a un testo di Ionesco? No.
Mi avventuro in questa ricerca sapendo che c’è molta verità e molta allegria genuina, che traspaiono continuamente ne La Lezione, e, a dispetto della sfacciata stravaganza dell’autore, perfino una poesia ’arresa’ nei confronti dell’umanità. Se noi riusciremo a renderla visibile, avremo la possibilità di fare una grande esperienza di teatro di Attori. Che è il più bello che ci sia. Non è una speranza da poco. Dedico questo nostro viaggio nel mondo rovesciato de La Lezione alla vera assurdità della nostra epoca: alla speranza." Valerio Binasco

Genovateatro - Teatro Politeama Genovese: “I LEGNANESI LA FINESTRA SUI CORTILI”

Genovateatro - Teatro Politeama Genovese: “I LEGNANESI LA FINESTRA SUI CORTILI”

Institution / Organization Teatro Politeama Genovese
Address Via Nicolò Bacigalupo, 2 16122 Genova
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

Da venerdi 20 marzo 2015
a sabato 21 marzo 2015

Regia: Antonio Provasio
Interpreti: I Legnanesi
Produzione: CHI.TE.MA
Le esilaranti avventure della famiglia Colombo nel nuovo spettacolo La finestra sui
cortili: la Teresa, la Mabilia e il Giovanni vi aspettano per farvi divertire insieme agli
altri personaggi che animano il loro mitico “cortile”.
È da lì che parte tutto... dalle finestre che si affacciano sui cortili, uno schermo virtuale
che permette alla famiglia Colombo di tenere d’occhio tutto quello che succede nel
loro piccolo grande mondo fatto di gioie, amori, discussioni. Ringhiere che si snodano
sui ballatoi, scale consunte dal saliscendi di generazioni e generazioni; ogni porta
una stanza, spesso l’unica: il vicino è così vicino che vive con te. Il cortile è il regno dei
sopravvissuti alle guerre, alle carestie, alle immigrazioni, alle industrie. Ma il cortile
è anche lo spazio vuoto, è la camera più grande dove si vivono stagioni intere, anni,
generazioni, secoli, nascite, amori e tradimenti, gioie e angosce, nozze e funerali,
sorrisi e miracoli. Noi abbiamo resistito, la ringhiera ci corre nell’anima. Riflettori,
prego: è di scena il cortile lombardo.

Genovateatro - Teatro della Corte: “ERANO TUTTI MIEI FIGLI”

Genovateatro - Teatro della Corte: “ERANO TUTTI MIEI FIGLI”

Institution / Organization Teatro della Corte
Address Viale Duca D'Aosta Emanuele Filiberto 16129 Genova
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

Da martedi 17 marzo 2015
a domenica 22 marzo 2015

Regia: Giuseppe Dipasquale
Autore: Arthur Miller
Interpreti: Mariano Rigillo, Anna Teresa Rossini, Ruben Rigillo, Silvia Siravo, Filippo Brazzaventre, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Annalisa Canfora, Giorgio Musumeci
Produzione: Teatro Stabile Di Catania, Doppiaeffe Production S.r.l. Compagnia Di Prosa
Teatro civile e di denuncia. Scritto nel 1947, il dramma di Arthur Miller concentra l’attenzione sul nucleo famigliare dell’industriale Joe Keller, che da tre anni ormai piange la scomparsa del figlio disperso in guerra. Solo ora però, grazie all’intervento della fidanzata del giovane, si scopre che proprio il padre, per accrescere i suoi profitti, aveva venduto parti d’aereo difettose all’aeronautica militare, causando la morte di ventun aviatori, tra cui probabilmente anche quella del figlio.
Arthur Miller (1915 – 2005) definì questo suo primo successo sulla scena statunitense «un’opera destinata a un teatro dell’avvenire, a diventar parte della vita dei suoi spettatori. Un’opera seriamente destinata alla gente comune – importante sia per la sua vita domestica che per il suo lavoro quotidiano – e insieme un’esperienza che allarga la consapevolezza dei legami che ci collegano al passato e all’avvenire, e che si celano nella vita». Il dramma privato diventa qui paradigma dei traumi e delle contraddizioni che, ieri come oggi, travagliano la società industriale. Coniugando l’influenza della drammaturgia di Ibsen con una struttura da teatro greco classico, annota il regista Giuseppe Dipasquale, Miller ci dice che «il magnate corrotto ha fatto tutto da solo, ma che i famigliari hanno goduto degli agi derivanti da quella corruzione. Anche per questo, affascina il passaggio impercettibile in cui la sinfonia di affetti si tinge di tragico e il dovizioso accumulo di capitale si rivela fatale, è esso stesso fato che muove il mondo». Il tema del dramma, incanalato in una storia che avanza verso la necessità di uno scioglimento secondo il modello della tragedia greca, diventa così quello del rapporto tra capitalismo e morale. Un tema universale, cadenzato in un’azione che si svolge nel pieno rispetto dell’unità di tempo e di luogo, assumendo l’andamento di un’inchiesta indirizzata al disvelamento di una colpa abilmente nascosta, la quale, una volta riconosciuta, può però essere solo pagata con la vita. «Con la parabola esistenziale del magnate, reso con solida fatalità da Mariano Rigillo, in inquieta antitesi con il figlio superstite (Ruben Rigillo), e in quieta omertà con la moglie-madre interpretata da Anna Teresa Rossini» (“La Repubblica”), si concludono così un testo e uno spettacolo nei quali «il pubblico ha colto la forza della tragedia e i significati esistenziali che ne derivano, applaudendo lungamente anche a scena aperta: segno di fiducia nella vittoria finale della civiltà e delle migliori energie umane» (“La Sicilia”).

Genovateatro  - Teatro Duse: “CAFE' JERUSALEM”

Genovateatro - Teatro Duse: “CAFE' JERUSALEM”

Institution / Organization Teatro Duse
Address Via Nicolò Bacigalupo, 6 16122 Genova
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

Da mercoledi 18 marzo 2015
a domenica 22 marzo 2015

Regia: Pino Petruzzelli
Autore: Paola Caridi
Interpreti: Carla Peirolero, Pino Petruzzelli, Musiche Dal Vivo: Radiodervish - Nabil Salameh (canto, Buzuki E Percussioni), Michele Lobaccaro (chitarra, Basso), Alessandro Pipino (tastiere, Fisarmonica)
Produzione: Teatro Stabile Di Genova
Café Jerusalem è il canto per una città sovraesposta, mitologica, dove gli esseri umani, uomini e donne, appaiono sovente abbandonati a se stessi, dimenticati. E anche la vita stessa è molte volte calpestata tra quelle pietre sacre. È in questa città esposta alla violenza e all’odio che si svolge la storia d’amore della palestinese Nura (il suo nome significa “luce” in arabo) per l’ebreo Moshe. Un amore che cova nascosto e silenzioso, ma che illumina quella città. Una passione che per lei è vita, anche se deve inesorabilmente fare i conti con la realtà.
«Li vedo anche ora, i ragazzi camminare come zombies nella Città», dice Nura: «Stanno sempre attenti a dove mettono i piedi. Guardinghi. Stanno tra loro. Ridono tra simili, chiusi nei vestiti che qualcuno – vecchio, cattivo – ha cucito loro addosso». E Nura – osserva Paola Caridi, autrice di Café Jerusalem – «vorrebbe liberare i ragazzi di Gerusalemme. I ragazzi di qua e i ragazzi di là. I giovani israeliani e i giovani palestinesi. Liberi di sedersi su di una panchina, di guardarsi. E perché no?, di innamorarsi. Liberarli dalle catene in cui la stessa Gerusalemme è stata rinchiusa: città santa per tutti, eppure calpestata, abusata. Nura, la protagonista che traccia la storia contemporanea della città attraverso il caffè in cui è nata e vissuta, vorrebbe liberare gli abitanti di Gerusalemme, e dare a ognuno di loro, finalmente, la parola e la forza di usare una lingua comune». Lingua come parola, e lingua come musica. La presenza in scena dei Radiodervish rende Café Jerusalem una vera e propria 'opera contaminata'. Testo, recitazione e musica si fondono nello spettacolo, dando vita a un nuovo linguaggio espressivo. Presentato in forma di “Reading” al Festival Suq di Genova e al Festivaletteratura di Mantova, Café Jerusalem nasce come spettacolo per iniziativa del Teatro Stabile di Genova, il quale prosegue così la collaborazione, iniziata nel 2008, con il Suq diretto da Carla Peirolero, diventato un importante simbolo del dialogo tra culture. L'allestimento scenico è firmato alla regia da Pino Petruzzelli (anche interprete al fianco di Carla Peirolero), il quale proprio sui temi riguardanti l’intrecciarsi delle culture dei popoli ha concentrato negli ultimi anni la sua attività di autore, regista e attore.

Genovateatro  - Teatro Archivolto: “APOCALISSE”

Genovateatro - Teatro Archivolto: “APOCALISSE”

Institution / Organization Teatro Archivolto
Address Piazza Gustavo Modena, 3 16149 Genova
City Genoa
Country Italy
Is it necessary to book? Yes

Da giovedi 20 marzo 2014
a sabato 18 aprile 2015

Regia: Giorgio Gallione
Interpreti: Ugo Dighero
Produzione: Teatro Dell'Archivolto
contributo al testo Antonio Manzini
I racconti di Niccolò Ammaniti sono commedie grottesche, al limite dell'inverosimile, che utilizzano spesso un linguaggio senza ipocrisie, duro, spudorato e vorace; vicende paradossali dove il delirio comico e l'immaginario sfrenato convivono ed esplodono sulla pagina. Apocalisse monta e incrocia in palcoscenico tre racconti scritti in tempi molto diversi: "Lo zoologo" (da Fango); "Un uccello molto serio" (da " Il momento è delicato" ) e "Sei il mio tesoro"- scritto con Antonio Manzini - (da "Crimini" ). Si innestano nella vicenda di un uomo colpito da un morbo misterioso contratto con l'avvicinarsi di una sorta di Apocalisse globale, arrivata senza trombe del giudizio ad annunciarla. Ma ormai per lui e – teme - per tutti qualsiasi processo biologico provoca disagio, dolore: dal camminare alla crescita della barba. Allora, barricato in casa e con le ultime forze, scrive e racconta avvenimenti simbolo di questo progressivo disfacimento dell'umanità e del mondo. Per Ammaniti, una perfetta radiografia e una perfida parodia di una società alla deriva, un po' operetta a/morale e un po’ favola nera. Ma, lo sappiamo, nel tempo dell’Apocalisse le favole sono cambiate e “nella bocca dei poeti anche la bellezza è terribile”.